SALUTI

29-02-2016

Itinerario di oltre 7000 km seguito durante il viaggio

 

Il viaggio è terminato. Novantadue giorni sono passati, così come cinque paesi e mezzo continente. Adesso è tempo di un po’ di statistiche!

7000 chilometri percorsi tra bus, treno, auto e traghetto.
13 settimane a disposizione, di cui ne abbiamo trascorse 2 in Chile, 3 in Perù, 5 in Bolivia e 5 in Argentina.
8 dogane attraversate per un corrispettivo di 16 timbri sul passaporto.
36 letti differenti con una media di poco meno di 3 notti per destinazione.
4 volte oltrepassando le Ande. Il passo più alto tra Lima e Huancayo con 4818 mt di altitudine.

Ma più che numeri rimangono moltissimi ricordi di luoghi, persone ed emozioni provate. Questo viaggio è stato bellissimo, un pieno per gli occhi e per il cuore con tante cose nuove da imparare. La più bella è stata condividerlo con il mio grande amore Linda, la quale non potrò mai ringraziare abbastanza.

Rimangono anche alcune riflessioni su di un continente contraddittorio. Pur sapendo di affrontare un argomento antropologicamnete scivoloso, credo di aver provato un vuoto culturale che si determina tra i due estremi “nativo” e “coloniale”. A girare nel centro delle grandi città sembra di stare nel vecchio continente. Una chiesa segna ogni piazza, i grandi palazzi sono costruti in stile coloniale o europeo e i monumenti commemorano eroi di origine spagnola. Gli stessi costumi colorati “tradizionali” sono per la maggior parte importati dalla Spagna. Per non parlare poi che nelle pubblicità e nei quartieri ricchi vedi solo persone dalla fisionomia europea.

È come se fosse un mondo fatto a immagine e somiglianza “nostra” ma abitato da “loro”. Alle culture native (comunque ancora ricche) non resta che esprimersi nei mercatini delle streghe o in un certo sincretismo religioso che mescola con disunvoltura dio e spiriti. Eppure le facce, sopratutto in Perù e Bolivia dove la percentuale di nativi è alta, parlano di un altro mondo, di un altra cosmologia. Uscendo dalle rotte principali ho potuto vederne qualche accenno in più, comunque non abbastanza da far dimenticare lo sterminio culturale oltre che fisico attuato dagli europei oramai quasi cinquecento anni fa. Questo dispiace un po’.

NON ANDATEVENE! L’esperienza di questo blog continuerà non solo con i diari dei prossimi viaggi ma con tante altre foto e articoli, tenendolo aggiornato tutto l’anno! Vi racconterò di luoghi, persone e storie sperando così di farvi continuare a viaggiare. Seguitemi!