VALPARAISO

23-02-2016

Posted from Valparaíso, Valparaiso, Chile.

tmp_13161-valparaiso-02-Edit851613887

 

Il meglio alla fine. Valparaiso è l’ultima città di questo lungo viaggio, abbiamo deciso di fermarsi per un po’ e non potevamo prendere una decisione migliore.

Valparaiso è un puzzle di case traballanti in lamiera colorata, palazzi decadenti, scale tortuose, graffiti in ogni dove, viuzze ripide, cani randagi, burrachos, mercati improvvisati, giovani alternativi, scaricatori di porto, macchine scassate, tram d’epoca, funicolari ultracentenarie, barchette dipinte e mille sonorità. Prendete tutti questi ingredienti, mescolate bene e spargeteli a caso su di una baia del Pacifico tra montagna e mare.

La città non è mai stata fondata o pianificata. Nasce come un porto di pescatori e cresce nel tempo, baracca dopo baracca, fino a diventare la seconda città del Chile nonché sede del Parlamento. Per secoli è stato un importante porto e qui arrivarono a far commercio molti inglesi e tedeschi. Nel XX secolo il calo delle esportazioni, unito al terremoto del 1906, avviarono un declino che affamò città e cittadini. Oggi grazie alla ripresa delle spedizioni di frutta e al crescente turismo Valparaiso vive un periodo di rinascita tanto da essere stata proclamata patrimonio mondiale dell’umanità.

In città non ci sono chiese e monumenti da visitare, non ci sono neanche musei degni di nota. Valparaiso rappresenta un esempio unico di urbanizzazione fatta di case in legno e lamiera dipinta di mille colori aggrappate ai 43 colli che scendono ripidi al mare. Questa incredibile creatività sembra pervadere ogni aspetto della vita degli abitanti, interressanti mix tra artisti e marinai, tanto che Valparaiso è stata proclamata capitale culturale del paese. Uno dei suoi cittadini più illustri fu infatti Pablo Neruda, che dall’alto della sua casa Sebastiana rimirava l’oceano e componeva.

Debbo ammattere di essere stato messo in difficoltà da Valparaiso. Qui ho passato sei giorni e per quanto mi sia piaciuto da pazzi attraversarla in lungo e largo, fotograficamente mi sono trovato impotente! Gli stimoli sono talmento tanti, gli scorci talmente ricchi che non riuscivo a decidere se immortalare tutto o niente. Questa volta ho davvero sentito i limiti della mia inesperienza come fotografo. Valparaiso richiede tantissimo tempo per conoscerne le infinite sfaccettature e produrre un lavoro capace di raccontarlo. Visitatelo se potete, io ho intenzione di tornarci!