TIWANAKU

11-06-2017

Posted from Tiwanaku, La Paz Department, Bolivia.

La Porta del Sol è scolpita in un unico blocco e pesa 44 tonnellate. Probabilmente serviva da calendario / The Door of the Sun was probabily used to determinate the position of the sun through the year

Chi regnava sulle sponde meridionali del Lago Titicaca prima degli Inca? Degli uomini alti, bianchi e barbuti, i mitici abitanti di Tiwanaku.

Nel sito archeologico oggi patrimonio UNESCO si osservano i resti di quello che fu un grande centro cerimoniale, forse capitale dell’impero di Tiwanaku. L’area non è vasta però vari templi posti a diverse alture, monoloti dalla forma umanoide e le famose Porta del Sol e della Luna, rendono bene la idea della grandezza raggiunta da questa civiltà molto prima degli Inca.

La civiltà Tiwanaku appare nella storia nel 600 a.C. diffondendosi in tutto l’altopiano. Nel 700 d.C. il sito di Tiwanaku aveva raggiunto le dimensioni attuali arrivando ad ospitare fino a 20000 abitanti. Racconti dei nativi raccolti in cronache spagnole ubicano qui la dimora del bianco barbuto dio e re Viracocha. Già nel 1200 questo popolo tanto avanzato scomparirà misteriosamente lasciarono un vuoto governativo dietro di se che sarà riempito solo dagli Inca due secoli dopo.

Che ne fu del popolo di Tiwanaku? La civiltà potrebbe essere caduta in declino per il ritiro delle acque del lago Titicaca. Una leggenda Inca raccontava però di uomini bianchi e barbuti che vennero sconfitti da ribelli venuti dall’Ovest, i Kollos o anche Aymara.

Fatto sta che i Tiwanaku scomparvero ma la loro influenza su questo mondo non finì con loro. Quando l’immenso monolito Benedetto Pachamama venne trasferito dal sito archeologico dove fu ritrovato a La Paz, esposto allo smog del centro, disgrazie caddero sulla città: tempeste distruttive e incidenti stradali accaddero proprio ai piedi della statua. “Il Monolito è un nodo energetico, spostandolo dal suo luogo originario ha creato uno squilibrio che ha portato disgrazie“mi spiega Xavier Medina, famoso filosofo e antropologo della Università Cattolica di Bolivia. “Dopo anni hanno dovuto riportarlo a Tiwanaku”.

Qual che fosse la vera storia della cultura Tiwanaku, oggi possiamo capirne una piccola parte dei sui segreti visitando il sito omonimo. Un buon modo per iniziare a conoscere meglio la visione cosmologica andina che avevano e che ancora permea nel profondo il popolo boliviano.


Inca’s legends tell stories of mysterious tall white men with long beards reigning over Lake Titicaca. They were Tiwanaku people, the descendants of Viracocha.

Tiwanaku lasts less than two hours from La Paz. The archelogic site, a UNESCO heritage, was a cerimonial centre and shows the grandiosity of the omonimus culture achived way before the more well known Incas. But who were this people? Where did they come from?

Tiwanaku culture appears on Earth in 600 b.C. Over the century they spreaded their art and cosmology in many other contemporany cultures around South America. In 700 a.C. the Tiwanaku town, maybe the capital of the empire, holded more than 20000 people. Five hundreds years after those people were disappeared and Tiwanaku culture didn’t exist anymore.

What happened is still unknown. When the Spanish arrived they heard local stories about white bearded men got killed by rebels coming from West, the Aymara. Anyhow the influence of Tiwanaku on this world is not disappered with them. The Monolito Beni Pachamama was discovered in the ’70 and moved to La Paz. During the following years many storms distroyed the town and serious car accidents accoured in front of the statue. “The Monolito is an energy spot, like a node of a net. When we moved it we broked a balance and terrible things happened” tells me one day Xavier Medina, a famous anthropologist of Catholic University of Bolivia. The statue was recently moved back in sitiu.

There are still many unanswered questions over this mysterious civilization. We can start to know more about them visiting Tiwanaku site and trying to respect their cosmology that still live in contemprany Bolivian people.