SANTIAGO DE HUATA

31-12-2015

Parte della squadra della missione di Santiago de Huata con Padre Leo al centro
Parte della squadra della missione di Santiago de Huata con padre Leo al centro

 

 

Dal 23 dicembre siamo a Santiago de Huata, in questa bellissima terra affacciata sul Lago Titicaca tra Copacabana e La Paz. Siamo ospiti di una missione cattolica retta da padre Leonardo Gianelli. Diamo una mano, sotto le feste ci sono sempre una sacco di cose da fare.

C’è Crisitina, infermiera di Biella che da febbraio ha deciso di lasciare l’Italia. “Non ho intenzione di tornare”, dice sicura di se. Qui le patologie che incontra più frequentemente sono legate all’alimentazione, fondamentalmente a base di patate e scarsissima di vitamine e calcio, e all’altitudine (siamo a 3800 mt). “Ci sono casi di tubercolosi tra I giovani, probabilmente contratta quando vanno a lavorare nelle piantagioni di coca nella foresta”.

C’è Giacomo, autotrasportatore di Milano in pensione e tuttofare che è qui per avviare I progetti di officina meccanica e navale della parrocchia. “I ragazzi sono bravi, devo solo insegnarli un po’ di metodo di lavoro e qualche trucco, poi se c’è la volontà c’è tutto”. Giacomo ha un grande sogno, una fiera navale di importanza mondiale sul lago navigabile più alto del mondo.

Ci sono Rosita, l’assitente più vicina a padre Leo, Patrik che vive e da una mano in parrocchia, Veronica che studia gastronomia e cucina per tutti, Luisa che si sta per laureare in turismo a La Paz, Emilio e Victor responsabili della officina. E poi c’è Riguccio, indiscusso portafortuna della parrocchia. Ci sono moltissimi ragazzi del posto che ruotano intorno alla missione e che sperano fortemente nella realizzazione dei tanti progetti che il padre Leo ha per Santiago de Huata.

Leonardo opera da quindici anni in Bolivia. Vuole dare occupazione e sviluppo a questa remota area rurale. Negli ultimi anni infatti è forte il tasso di spopolamento delle campagne, qui come in tutto il Paese. Oltre alla officina meccanica la missione ha una falegnameria e un progetto turistico. Grazie anche alla collaborazione di due ingegneri italiani, qui a Santiago sono stati progettati e costruiti I primi catamarani del Lago Titicaca. I turisti vengono, alloggiano nelle strutture della parrocchia e visitano il lago a bordo dei catamarani. Ci sono già stati alcuni gruppi nel corso degli ultimi due anni, ma il progetto deve ancora decollare. “Per far rimanere la gente qui devo dargli lavoro e speranza”.

Con loro passiamo le feste e festeggiamo l’anno nuovo. Che bello essere in loro compagnia, conoscere le loro storie e dare loro una piccola mano. Sarà un fine anno speciale, grazie tante Santiago de Huata!