Santa Cruz de la Sierra

03-03-2017

Posted from Santa Cruz de la Sierra, Santa Cruz Department, Bolivia.

Santa Cruz è una città benestante che contrasta molto con le città dell'altopiano / The town it's really different from the ones on the Andes

Santa Cruz è una città benestante che contrasta molto con le città dell’altopiano / The town it’s really different from the ones on the Andes

Dal passo nelle Ande la strada scende in picchiata per 4000 metri, ogni dieci tornanti mezzo grado di temperatura in più. L’aria ritrovata pressa narici e timpani, Linda ed io ci lasciamo trascinare felici in questo vortice tropicale. Benvenuti nella grande piana interna boliviana, benvenuti a Santa Cruz de la Sierra!

Andiamo in quella che è la Milano della Bolivia in occasione della FIT, Fiera Internazionale di Turismo. Abbiamo la fortuna di presentare il nostro progetto turistico di Santiago de Huata, una occasione di cui siamo felicissimi. Santa Cruz è la capitale economica del paese nonchè la citta piú ricca e moderna. A girarne le strade sopratutto tra il secondo e il quarto anello sembra di stare in una capitale europea. Le maggiori industrie del paese sono qui, cosí come l’agricoltura e l’allevamento sono molto avanzati in quella che è la grande pianura che la circonda.

Fondata da Nuflo de Chavez nel 1561 nei pressi dell’odierno San Jose de Chiquitos, dopo pochi anni si rivelò troppo vulnerabile agli attacchi degli indigeni e fu spostata di 200 km ai piedi delle Ande. La sua funzione fu sempre quella di rifornire di cibo le colonie spagnole dell’altopiano, ruolo che ancora oggi ricopre.

Visitare Santa Cruz non richiede molto tempo ma può rappresentare un ottimo modo per chi attera qui con l’aereo per cominciare a prendere confidenza con l’atmosferia boliviana. Il centro storico conserva ancora un certo fascino coloniale decadente ed è piacevole passeggiare nella piazza principale all’ombra delle palme. La città e il punto di partenza di escursioni nello splendido Parco Nazionale Amborò, le zone di Samaipata e La Higuera dove il comandante Che Guevara fu catturato e tenuto prigioniero prima della sua uccisione.

Linda ed io abbiamo approfittato di questa trasferta per godere dell’ossigeno e del calore che a volte nell’altopiano manca. Sono stati giorni sereni e divertenti e la FIT ci ha dato l’occasione di conoscere una Bolivia che investe molto sul turismo. Da qui siamo partiti a bordo del treno delle Ferrovie Orientali per inoltrarci nella giungla piú profonda e intraprendere il famoso circuito delle Missioni Gesuitiche nella regione della Gran Chiquitania. Alla prossima puntata!


The road goes down and down again, from 14000 feet of the Andes pass to the 1000 of the oriental tropical flatlands of Bolivia. Our ears are suffering for the pressure but we enjoy the warmth growing. Welcome to Santa Cruz de la Sierra!

Linda and I we are going there to partecipate with our Santiago de Huata responsable tourism project to the FIT, International Tourism Show. We are really excited about that. Santa Cruz is the economical capital of the country, here is were the majority of the money is. When you walk just around the city centre it looks like you are in anyEuropean town.

The town was founded in 1561 by the spanish Nuflo de Chavez over a hundred miles away from its actual position. Then they realized that the original location was too dangerous due to the attacks of the indios, so the town was moved where it is now. The downtown keeps a decadent colonial look, worthy to walk around there. The town it’s also a great start for tours to the beautiful Amborò National Park, Samaipata and la Higuera.

We had great days in Santa Cruz, climate and people are welcoming here. We left SC on a train pointing East, through the deep of the tropical forest to start the famous Jesuitic Missions Loop, six days from town to town visiting the beautiful forgotten churches. Read more about it in the next post!