Rurrenabaque

27-08-2017

Posted from Rurrenabaque, La Paz Department, Bolivia.

Il bagno alla ricerca dei delfini rosati di acqua dolce

Il bagno alla ricerca dei delfini rosati di acqua dolce

Rurrenabaque, con il suo maestoso Parco Nazional Madidi e il tour delle Pampas, è la porta della Bolivia per l’Amazzonia. Sempre che riusciate ad arrivarci.

Fortuna vuole che riusciamo a prendere l’ultimo autobus per Rurrenabaque alle cinque della tarde da Villa Fatima, La Paz. I mezzi viaggiano solo di notte perché durante il giorno la strada é chiusa per lavori, la grande opera di Evo Morales per l’asfaltizzazione del paese. Sapevamo che il viaggio sarebbe stato lungo e difficile ma non pensavamo tanto. Dei 400 km che separano La Paz da Rurre, oltre la metà sono su sterrato che nella stagione delle piogge si trasforma in puro fango. I lavori ti costringono a deviazioni su cerretteras senza segnaletica tanto anguste da non permettere la doppia viabilità, ogni qualche curva una paziola di scambio. Dirupi di centinaia di metri si aprono a pochi centimetri dalle tue ruote. Dopo quattordici ore arriviamo, stanchi ma vogliosi di scoprire l’amazzonia.

In realtà Rurre si colloca tra la fascia tropicale ed equatoriale. La vegetazione lussureggiante è ricca di palme, felci e liane, ma ancora l’alternanza delle stagioni secca e umida conferisce un aspetto tropicale. L’enorme distesa boscosa del Parco Madidi, nascosto tra le ultime valli basse delle Ande, conta una biodiversità altissima, oltre il 70% delle specie animali presenti nella Amazzonia si possono ritrovare anche qui: tapiri, giaguari e migliaia di uccelli dalle forme e colori più svariati.

Il turismo è cresciuto molto negli ultimi anni a Rurrenabaque, una ventina di agenzie vi proporranno tour dai più classici di tre giorni fino a veri e propri corsi di sopravvivenza nella giungla lunghi un mese. Quest’ultimi sono diventati popolari dopo l’uscita nel 2015 del libro “Lost in the Jungle“, la storia vera di Yossi Ghinsberg che a ventuno anni decise di andare ad esplorare il Madidi con tre amici e lui fu l’unico a tornare trovandosi a dover sopravvivere per tre settimane nella foresta.

Se non volete rischiare tanto addentrandovi nel Madidi, potrete accontentarvi dei più rodati tour delle Pampas, vera specialità di Rurrenabaque. Le zone umide ai bordi della Amazzonia sono il regno di caimani, alligatori, anaconde giganti e delfini rosa di fiume. Una varietà impressionante di animali ruota attorno a questi specchi d’acqua limacciosi che esplorerete a bordo di una piccola lancia in quello che sarà un vero e proprio safari acquatico.

Linda ed io abbiamo scelto questo tour e lo consigliamo a chi non avesse tempo per entrambi. Siamo riusciti a vedere tanti animali e a godere di questi tre giorni persi tra le acque tropicali. Certo il numero crescente di turisti che va a Rurrenabaque toglie un poco di magia all’avventura, però tutto si dimentica se si ha la fortuna di essere soli nell’acqua circondati dai delfini che ti sfiorano curiosi. A me è capitato e vi posso assicurare che é una emozione unica. Avvertire la loro curiosità, la delicatezza con la quale ti toccano per capire cosa sei e chi sei. Si dice che sentono le vibrazioni del nostro corpo e se percepiscono energia negativa si allontanano. Sono contento che mi si siano avvicinati tanto.

Scrivo questo post sull’autobus di ritorno da Rurre, ancora bagnato dalle acque delle Pampas e voglioso di ritornare per scoprire anche il Parco del Madidi. Forse la prossima volta però prenderemo l’aereo da La Paz, cinquanta minuti comodi comodi…