Pobreza

31-01-2017

Serafio vive solo ad Ajlliata. I tre figli vivono a La Paz e tornano solo per incassare la pensione al posto suo. Hortensia lo aiuta con cibo, coperte e vestiti puliti. / Serafio's sons live in La Paz. They come back to Ajlliata just to still his small monthly check. Hortensia help him with food and clean clothes

XXX vive solo ad Ajlliata. I tre figli vivono a La Paz. Hortensia lo aiuta con cibo, coperte e vestiti puliti. / XXX live alone in Ajlliata, his sons never come back from La Paz. Hortensia help him with food and clean clothes (english at the bottom)

 

“Hace que cada pobre tenga su comida” si conclude l’orazione prima di ogni pasto qui. “Fai che ogni povero abbia il suo pasto”.

La Bolivia è la nazione più povera del Sud America. Il paese eppure è in grande fermento, tutto sembra un grande cantiere. “Proceso de cambio” recita una gigantografia all’entrata di La Paz che mostra il presidente Evo Morales stringere la mano al Papa Francesco. Gli investimenti sono però spesso mirati a grande opere, mentre alla gente servirebbero servizi. L’assistenza sanitaria è gratuita fino ai 6 anni e dopo i 60. Altrimenti la sanità pubblica costa, e se le cifre non sono così alte accederne ai servizi è praticamente impossibile. La fila per gli appuntamenti dall’ospedale gira intorno un intero isolato. Se non arrivi entro le otto del mattino è meglio tornare il giorno dopo. Se tutto va bene in sette o otto mesi fai l’operazione. Molti rinunciano a curarsi o, se riescono, spendono tutto quello che hanno in cliniche private.

Un compito importante della Parrocchia è aiutare los pobres. La maggior parte sono abueliti, anziani abbandonati dai figli migrati a La Paz. Camminano male o per niente e non hanno le forze per aggiustarsi la casa in adobe, mattoni di terra e paglia che se non mantenuti si sciolgono all’acqua. Possono contare su un Bueno de Dignidad, un specie di pensione di 250 BOB al mese, circa 35 euro, che gli basta appena per mangiare. A volte succede che i figli tornano dalla città per “visitarli” e li rubino anche questa misera pensione.

L’abbandono totale dei vecchi genitori da parte dei figli è storia comune tra i più poveri. Perchè fanno questo? Difficile dirlo e ancor più difficile è giudicare. Che ruolo ha l’anziano nella società Aymara? Forse, in un mondo dove fino a pochi anni fa si è dovuto lavorare la terra per sopravvivere, chi non riesce a contribuire diventa un peso. E chi può dire che peso morale sia tornare indietro per chi è letteralmente scappato? Magari più povero e perso di quando è partito, così che al rifiuto si somma la vergogna. “I bambini subiscono molti maltrattamenti e appena sono grandi scappano senza fare ritorno” mi dice il diacono Juan. E’ già, poi c’è tutto il tema della violenza minorile diffusa.

Ancora più triste è la storia di XXX, della comunità di Cocotoni. Madre di tre figli da due uomini diversi, entrambi fuggiti. La famiglia l’ha buttata fuori di casa per la vergogna e per l’impossibilità di accollarsi tre bocche in più da sfamare. Ora XXX vive senza stipendio in una baracca donatagli dalla Comunità, ma il padre vuole sottrargliela adducendo che, essendole stata regalata, è di diritto proprietà dell’intera famiglia. Le spetterebbe un assegno familiare per ogni figlio, ma i padri non vogliono pagare. Appellarsi alla legge? La Parrocchia proverà a darle assistenza legale, ma è un rischio. Non sarebbe la prima volta che un padre, vedendosi costretto a pagare, decida di porre fine alla vita del figlio. La pobreza ha in seno molto dolore.

Bene? Male? La linea è sottile, a volte la spostiamo a nostro comodo. Giudicare? Mi piacerebbe sentire le ragioni di chi ci riesce. A volte bisogna solo agire, poi a giudicare le nostre azioni sarà chi le riceve.

 

 

“Hace que cada pobre tenga su comida”, that’s the way we start every meal here in Bolivia. “Please my Lord, give their meal to every poor people”.

Bolivia is the poorest nation of the entire South America. Anyway the country looks in a big change. “Changing process” is written on a giant poster right at the entrance of La Paz, while the president Evo Morales is shaking hands with the Pope Francisco. People would need welfare more than big infrastructures. The healthcare works terribly. If you are between 6 to 60 years old you have no coverage. Access to public healthcare is crazy complicated and long. People wait outside hospital starting from 4 am. You can’t hope to get your surgeries before three or four months unless you are urgent. Often people decide to do not get the cares they’d need.

In the area of Huata there are many poor people. The majority of them are old men and women abandoned by their children now in La Paz. They can’t walk anymore and they can’t take care of their old houses made out of dirt and straw melting under water. They get from the State a Bueno de Dignidad, a 35 US dollars monthly check. Just enough to eat. The worst is that often kids come back from the town to grab this small amount of money. Why they do it? Are they bad people?

The story of XXX is even worst. She has three kids from two different men. Both left her alone. Family has kicked her outside the door due to the shame of her young mother status and because there was not enough food for three more people. Now XXX lives in a small house donated by the community of Cocotoni. Now the father wants to still this house now too. She should receive some money from the fathers of the kids but they don’t want to pay anything. Should we help her? The church will try to give her legal assistance but it is dangerous. It is happened already that fathers had killed their kids instead of paying. Again, why they do it? Are they bad people?

Poverty brings along so much sadness. There so much pain, so much fragility in some people’s heart that makes hard to judge them. Who is right? Who is wrong? Sometime the only thing we can do is to do something. The receivers will judge our acts.