NAVIDAD 2015

25-12-2015

Navidad1

Bambini in fila in attesa di essere battezzati

Anche in Bolivia si festeggia il Natale. “Il paese è ufficialmente cattolico, ma il cristianesimo non è altro che un etichetta sbiadita sopra un sincretismo religioso ancora fondamentalmente animista”, dice padre Leo dopo quindici anni di missione nel paese. “Si crede insomma ancora negli spiriti della natura, del lago, nella presenza quotidiana degli antenati e, tra l’altro, anche in Dio”.

Comunque c’è stata una ottima partecipazione per la messa di Natale e la chiesa di Santiago de Huata è piena. Siamo sulla costa del Lago Titicaca tra Copacabana e Acachachi, in una regione abbastanza remota fuori dalle rotte turistiche. Padre Leonardo Gianelli opera qui dal 2004 e negli anni si è guadagnato la fiducia della gente. Ha rifatto il tetto della chiesa, affrescato gli interni e ogni giorno coinvolge molti giovani nella vita quotidiana della parrocchia che lui stesso ha costruito. Tutto è pronto per questo Natale 2015.

Già dalla vigilia I bambini catechisti di tutte le comunità, le più lontane distano anche cinquanta chilometri, hanno preparato una danza tipica del loro pueblo per sfidarsi in un gara. I premi sono I giochi e gli alimenti che ogni anno arrivano come donazioni dall’Italia con un container. Il 25 mattina invece la popolazione di Santiago si ritrova in piazza con I vestiti migliori per scambiare due chiacchere in attesa della messa. C’è anche un autobus organizzato dalle comunità lontane per garantire a tutti di partecipare, qui la macchina non ce l’ha quasi nessuno. La messa è lunga, sentita, plurifotografata con I nuovi smartphone cinesi che non mancano nelle mani dei ragazzi più grandi.

Ci sono anche ben quarantadue tra bambini e adolescenti che oggi si battezzeranno, tutti in fila ordinatamente. Qui è tradizione farlo nel giorno di Natale. “Sono l’invidia dei parroci italiani” dice ridendo padre Leo. “In una parrocchia medio grande nel nostro paese si celebrano quranta o cinquanta battesimi all’anno. Io nel 2015 ho battezzato oltre duecento bambini!”. Continua a raccontare il padre che prima I numeri erano ancora più alti, ma negli ultimi anni tra la riduzione delle nascite e lo spopolamento delle campagne, con la gente che si trasferisce nelle periferie terribili e pericolose di La Paz, I battesimi si sono ridotti anche qui a Santiago de Huata.

Sarà interessantissimo conoscere un po’ di più di questa Bolivia rurale nei prossimi giorni, imparare sull’operato di una missione cattolica in questa terra così lontana e festeggiare Natale e anno nuevo con nuovi amici.