MACHU PICCHU

15-12-2015

Posted from Cusco, Peru.

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Machu Picchu rimase sconosciuta al mondo fino al 1911. Lo storico americano Hiram Bingham era alla ricerca della cittadella sperduta di Vilcabamba, ultimo rifugio Inca, e pensò di averla trovata in questo luogo. Oggi sappiamo che i resti di Vilcabamba sono le rovine di Epiritu Pampa, nella giungla piú profonda, ma Machu Picchu rimane la città Inca piú famosa e visitata. Non a caso è una delle sette meraviglie del mondo.

C’è del mistero a Machu Picchu. Non solo è splendidamente costruita e conservata, ma è avvolta da un fascino magico che si percepisce nonostante l’andirivieni dei turisti sempre presenti. Doveva essere un luogo molto importante anche per gli Inca. Lo si capisce per la quantità di luoghi di culto che vi si riscontrano e per la loro ricchezza. Un’intera parte della città è dedicata all’insegnamento e molti dei terrazzamenti erano lavorati per la decorazione della città invece che per la semplice produzione di cibo. La cosa incredibile di Machu Picchu è che probabilmente fu abitata per meno di cento anni a cavallo dei secoli XV e XVI e poi misteriosamente abbandonata. Non fu colpa degli spagnoli, essi non la scoprirono mai, piuttosto la popolazione venne decimata dalle epidemie portate dai conquistatori giú in valle.

Ciò che rende speciale Machu Picchu, oggi probabilmente come allora, è la posizione. La città è un inno indiscusso alla montagna. Essi erano grandissimi coniscitori della geografia e dell’astronomia. Il sito si trova a 2700 metri slm, esattamente al centro di una croce tra quattro montagne che segnano con una precisione ipressionante i punti cardinali. Il fiume Vilcanota disegna ai piedi del monte una esse che corrisponde esattamente a quella che le stelle disegnano sopra Machu Picchu. Se anche oggi non dessimo importanza a tutto ciò, rimane l’incredulità per come sia stato possibile costruire una città in un luogo tanto sperduto nella foresta e completamente circondato da montagne ancora più alte. Non si può rimanere impassibili al fascino di Machu Picchu.

Il governo peruviano questo lo sa bene e ha deciso di trarne il massimo vantaggio. Per raggiungere il sito non ci sono strade. Praticamente l’unico modo è una corsa di una ora e mezza in treno che costa due euro per i locali e cento per i turisti. L’entrata al sito archeologico costa circa cinquanta euro. Considerando che mediamente vengono strappati circa 2500 biglietti al giorno, Machu Picchu rappresenta un affare da oltre trenta milioni di euro all’anno. Senza contare l’indotto degli hotel, ristoranti, agenzie, compagnie aeree…una miniera d’oro.
Un altro sito archeologico sta cominciando ad assumere importanza nella regione. È Choquequirau, anch’esso sperduto nella giungla, dove si dice si rifugiò l’ultimo re inca in fuga da Cuzco. Il sito ha tutte le potenzialità per diventare una nuova mecca del turismo mondiale e con esso nasceranno moltissimi hotel e ristoranti. Imparata la lezione, la moglie dell’attuale presidente peruviano ha preventivamente comprato l’intero villaggio che sorge ai piedi del sito. C’è da scommettere che il governo investirà molto sulla promozione di questa nuova Machu Picchu.