ISLA DEL SOL

21-12-2015

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Per millenni l’Isola del Sol è stata il centro del mondo. È qui che gli Inca credevano che Manco Capac e Mama Ocllo, rispettivamente il primo uomo e la prima donna Inca, fossero apparsi. Viracocha, il barbuto dio dei Tiwanaku, nasce su quest’isola così come il Sole stesso, venerato da tutte le civiltà andine. Il nome stesso Lago Titicaca proviene da Titi Khar’ka (pietra del puma), il nome con il quale era chiamata l’isola dai sui primi abitanti.

Oggi l’Isola del Sol rappresenta la principale attrazione turistica del Lago Titicaca, ma nonostante il relativamente alto numero di visitatori che ogni giorno sbarca per un giro mordi e fuggi, questo pezzo di Ande in mezzo all’acqua ha la capacità di ammaliare così come fece con tutte le civiltà precolombiane che si svilupparono intorno al lago. Vale la pena spenderci almeno una notte come abbiamo fatto noi.

L’isola fu abitata da tempi immemori, prima dai Tiwanaku, poi dagli Aymarà e infine dagli Inca. Sulla punta settentrionale ci sono le rovine Inca di un luogo sacro costituito da una pietra sacrificale con alle spalle la roccia sagrada. La roccia è proprio quella a forma di puma che dette il nome all’isola e quindi al lago. Da questa roccia si credeva fosse nato il Sole, Inti, fig

lio della madre terra Pachamama. Per noi è emozionante essere qui perché rappresenta la chiusura di un cerchio. Qui tutto ebbe inizio secondo la tradizione Inca, e a Machu Picchu, che abbiamo visitato, si può dire che tutto si concluse essendo quello uno degli ultimi baluardi della civiltà Inca. L’inizio e la fine.