HUANCAVELICA

03-12-2015

Posted from Huancavelica, Huancavelica, Peru.

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A 3680 metri slm c’è una cittadina sperduta di quaranta mila abitanti il cui nome è Huancavelica. Con il leggendario Treno Macho si arriva tra queste vette dove si nascondono giacimenti di argento. Fu ricchissima Huancavelica, gli spagnoli ne fecero un avamposto minerario e la chiamarono Villa Rica de Oropesa (Città Ricca del Signore). Le sue chiese sono uniche in Perù per avere gli elaboratissimi altari lignei ricoperti in argento anziché oro come nel resto del paese.
L’estrazione di zinco, piombo, rame e oro è ancora un settore fondamentale in Perù che garantisce esportazioni per miliardi di dollari. Gli altopiani centrali è dove si concentra il maggior numero di miniere, garantendo occupazione ma allo stesso tempo devastando l’ambiente e i fiumi. La Oroya, principale centro di fusione di metalli degli altopiani, é stato classificato tra i luoghi più inquinati del pianeta e a Cerro de Pasco nove bambini su dieci hanno un livello di minerali nel sangue nettamente sopra la media.
Oggi Huancavelica conserva molto del suo fascino coloniale ma della sua ricchezza spropositata non rimangono che gli altari delle chiese. Le miniere, esaurite o non più redditizie, hanno chiuso e la città è diventata la più povera dell’intero Perù. Anche la miniera di Santa Barbara, 4500 metri alle spalle della città, è stata chiusa. Al suo interno si sono sprigionati gas tossici che anno costretto a sigillarne l’entrata. Fuori rimane il pueblo fantasma della miniera, disabitato anch’esso, con le case dei minatori, la piazza e una bellissima chiesa. Anche questi uffici sembrano essere stati abbandonati improvvisamente, lasciando tutto com’era quasi ci si dovesse far ritorno un giorno.