EL REAL CAMINO INCA

08-12-2015

Sondor
Siamo a Sondor, distretto di Andahuaylas, altopiani centrali del Perù. Guardo la mappa per vedere a che punto siamo del nostro viaggio verso Sur e mi accorgo che stiamo seguendo una rotta che qualcun altro ha già seguito. L’impero Inca, nel periodo di sua massima estensione, andava dalla Colombia meridionale fino al Chile. Una strada univa buona parte di questo lunghissimo regno, una via che venne poi definita El Real Camino Inca.

In realtà il dominio Inca sulle Ande centrali durò pochissimo. È incredibile come la loro fama sia arrivata ad oggi solo perché essi furono gli ultimi di una lunga serie. I prima Incas (che significa re) fondarono un piccolo regno con capitale Cusco nel XII. Per duecento anni rimasero marginali, convivendo con le altre culture circostanti. Agli inizi del XV secolo il nono Inca, Pachacutec, iniziò un espansione che in meno di cento anni portò il suo popolo ad avere un impero della grandezza che conosciamo. La cosa incredibile è che questo era retto da un etnia che probabilmente non contava più di centomila individui.
Nel 1528 l’esploratore Francisco Pizzarro sbarcò sulle coste del Perù e già nel 1532 l’ultimo re Inca Atahualpa fu giustiziato segnando la fine dell’impero del sole. Nel secolo successivo, tra massacri ed epidemie, i popoli andini del Perù si ridussero da dieci milioni a seicentomila.

Noi stiamo idealmente seguendo questo Real Camino. Avvicinandosi a Cusco e a Machu Picchu abbiamo conosciuto la cultura Wari, vicino ad Ayacucho, che dominarono questa parte delle Ande dal 600 al 1100 dc. Qui a Sondor vediamo i resti dei Chanka, che seguirono agli Wari e che rivaleggiarono con gli Incas per i tre secoli successivi. Questo cammino geografico e temporale ci porta dentro una storia che non fu solo degli Incas.