El Alto

18-02-2017

Posted from El Alto, La Paz Department, Bolivia.

Mamani Mamani, famoso artista boliviano, ha dipinto questi palazzi che saranno il futuro centro di El Alto nei nuovi piani urbanistici

Mamani Mamani, famoso artista boliviano, ha dipinto questi palazzi che saranno il futuro centro di El Alto nei nuovi piani urbanistici

 

650000 abitanti con una crescita di 25000 ogni anno. 4095 metri sul livello del mare, l’aereoporto internazionale piú alto al mondo, 1 linea di Telerico e probabilmente un reato al minuto. Questi i numeri di El Alto, la storia di una periferia diventata città.

“Con Vuelo Proprio” recitano gigantografie ad ogni angolo, all’entrata del teleferico e addirittura sulle fiancate dei camion della nettezza urbana. È lo slogan con il quale El Alto dichiara la sua “indipendenza” da La Paz, che cresce 500 metri più in basso. Da tempo oramai quella che era una periferia confusionaria cerca di darsi ordine e identità con un proprio sindaco, una donna, e da marzo di quest’anno anche una propria linea Teleferica. Questo ingegnoso sistema di trasporto urbano, pensato come se fosse una metropolitana sulla testa delle gente, in pochi anni collegherà tutta la città.

Ma dietro qualche sfarzo e molti lavori di risistemazione pubblica, El Alto rimane una periferia. È forse una delle aree urbane più caotiche e pericolose al mondo, la microcriminalità colpisce con una professionalità degna di rispetto. “Cerca di non prendere mai un taxi, mi hanno sequestrato e derubato già due volte” ci avverte Padre Leonardo Giannelli. “Io non posso lasciare la jeep incostudita neanche per pochi minuti, si portano via i pezzi più costosi come la centralina e le gomme”. A me come a tanti altri amici boliviani hanno rubato il portafogli.

Ma sono le grandi organizzazioni criminali che a El Alto fanno i grandi affari. Ci sono zone della città dove è noto si produca cocaina o la pasta grezza per lavorare. Ogni giorni dalle coltivazioni nelle yungas, al di là delle Ande, arrivano letteralmente carovane di auto e camion pieni di foglie di coca, entrano in grandi capannoni anonimi e ripartono vuoti. La prostituzione è altro mercato ricco, si calcola che in alcuni quartieri otto ragazze su dieci si vendono regolarmente o saltuariamente. “È un problema di cultura, è considerato accettabile che una ragazza si prostituisca per avere un cellulare o qualche vestito nuovo. Anche sul lavoro spesso sono costrette ad accettare compromessi per un’assunzione o una promozione” ci racconta Antonio, che qui lavora in un carcere sul recupero dei detenuti.

Fattostà che da El Alto ci si deve passare per entrare a La Paz. Agenzie propongono anche dei tour turistici per apprezzare le (poche) attrattive della città, tra cui i famosi palazzi con le terribili facciate scintillanti in vetro, ceramica e metallo che tanto piacciono agli alteñi arricchiti. Con un po’ di attenzione dalle cabine del Teleferico Azul si potrà anche godere della Cordillera Real, che qui scende fino a toccare la città. Benvenuti a El Alto, che il tour abbia inizio!