CORDOBA

30-01-2016

Posted from Córdoba, Cordoba, Argentina.

Ogni ora uno spettacolo di musica e getti d'acqua danzanti accende il Paseo del Buon Pastore

Ogni ora uno spettacolo di musica e getti d’acqua danzanti accende il Paseo del Buon Pastore

 

Cordoba che sorpresa! Arriviamo di notte ed è così che deve essere perché questa città dà il meglio di sé con il buio.

La seconda metropoli del paese ospita la più antica università argentina (quarta del continente) con ben 120000 studenti. Chiese ed edifici storici coloniali si alternano a librerie, bar e disco che alla notte si accendono di gioventù in un tripudio di musica e colori. É una città ricca Cordoba e rappresenta un netto stacco rispetto al nord del paese che abbiamo attraversato prima di giungere qui.

Cordoba vanta una storia antichissima perchè insieme a Tucumán formavano il cuore amministrativo della Provincia della Plata. Qui era situata anche la prima e più importante Estancia Gesuitica, ad oggi la meglio conservata del paese e  Patrimonio Unesco. L’Ordine della Compagnia di Jesù arriva nelle americhe a fine XVI secolo per evengelizzare e costruisce numerose fattorie fortificate dove impiega nativi e talvolta li difende dalle vessazioni dei coloni spagnoli. Il film del 1987 Mission è un bel racconto sulla opera dei Gesuiti in Sud America. Nel 1767, a seguito della Controriforma della Chiesa in Europa, l’ordine viene espulso dal paese e le Estancias cadono in mano ai privati e infine allo Stato. La visita alla Manzana Gesuitica di Cordoba è assolutamente da non perdere.

Nel 2006 Cordoba si cinse del titolo di Capitale Culturale delle Americhe grazie all’alto numero di eccellenti musei e gallerie d’arte che si possono visitare. Tra i più interessanti quello di arte contemporanea Emilio Caraffa e l’Archivio Municipale della Memoria, un’occasione unica per conoscere più da vicino le atrocità della dittatura militare che si instaurò tra il 1976 e il 1983 dopo la deposizione di Peron e che si calcola costò la sparizione di oltre 30000 oppositori politici. Ferita aperta nella storia del paese che ancor oggi, per certi versi fortunatamente, rimane aperta tra le vie della città.