Comuniones

01-09-2017

Posted from La Paz Department, Bolivia.

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“Quanti bambini può sperare di passare a comunione un parroco con una parrocchia di 10000 abitanti in Italia? Pochi, molto pochi. Qui, qualche hanno fa, ne passavano a centinaia”.

52 bambini sono passati a comunione a Santiago de Huata quest’anno. Una grande festa preparata da settimane insieme ai catechisti secondo il metodo inventato da Padre Ugo, creatore dell’Operazione Mato Grosso. I bambini arrivano vestiti tutti uguali, carichi di aspettative per ricevere questo Signore di cui tanto gli hanno parlato. È commovente scorgere tanta emozione nei loro occhi, oggi loro fanno un passo nel mondo dei grandi.

La Parrocchia di Santiago de Huata conta 25000 persone. “Solo una decina di anni fa ricordo che passai a comunione 120 ragazzini. Numeri da fare invidia a qualsiasi parroco in Italia!” dice Padre Leonardo Giannelli, missionario a Huata. “Nella nostra vecchia Europa non si fanno più figli e ogni anno meno bambini vengono battezzati. Oggi la situazione sta cambiando anche in Bolivia, una famiglia nel campo non ha più dieci figli come una volta ma tre o quattro”.

C’è un’altro fattore che sta cambiando il volto del Paese e contribuisce a diminuire il numero di bambini che passano a comunione. La politica di Evo Morales, attuale presidente, mira con determinazione al recupero delle culture indigene della Bolivia: lingue autoctone obbligatorie nelle scuole, istituti appositamente creati per il recupero delle tradizioni e una visione cosmologica andina che pretende di permeare il Paese ad ogni passo. Questo significa distruggere i “miti occidentali” sbarcati con la colonizzazione, in un processo ancora confuso e forzoso dettato dall’alto che ne rifiuta la visione della società, i valori, la scienza e, inevitablemente, la religione. Oggi sempre meno boliviani si dichiarano cristiani e in questa confusione spirituale sette e nuove chiese prosperano. A tutto questo si somma una percezione religiosa delle persone ancora fortemente animista che si traduce in un sincretismo religioso multiforme. Non stupisce quando qualcuno va a messa per liberarsi di una maledizione fatta con riti andini.

Fatto sta’ che anche questo anno a Santiago de Huata la comunione è stata una festa per grandi e piccini, un momento emozionante per tutti, anche per Linda e me.