Coca

14-03-2017

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La coca viene trasportata in appositi panni colorati e compartita durante riti e riunioni / Coca leaves are carried in special clothes to be shared during meeting and religious ceremonies

 

La Bolivia ha sorpassato la Colombia in produzione di cocaina. Esportata in tutto il mondo sia raffinata che grezza, c’è chi sostiene la droga costituisca parte fondamentale delle entrate del governo di Evo Morales, ex coltivatore.

A El Alto ci sono interi quartieri dove tutti sanno si produce la pasta grezza, base da cui ricavare la cocaina” dice Alex che vive lì da tredici anni. “Ci sono file di macchine provenienti dalle Yungas con sopra il tetto sacchi bianchi enormi pieni di foglie di coca che attendono il loro turno per entrare nei capannoni”. Dire se il mercato della droga sia o meno parte del piano economico dell’attuale governo boliviano è difficile, ma certo è che Evo Morales non ha fatto molto per contrastarlo e anzi ogni anno cede più terreni alla coltivazione legale della coca. Nei momenti di difficoltà economica avere un mercato fiorente che fa girare plata e da lavoro a migliaia di persone fa sempre comodo, perché contrastarlo?

Testimonianze sull’uso della coca risalgono a tempi immemori, le grandi stele di Tiwanacu sono state spesso ritrovate accompagnate da offerte di foglie. La pianta, originaria della Bolivia e del Perù, viene coltivata fino a una altitudine di circa duemila metri sul versante amazonico delle Ande. Da sempre viene trasportata per tutta la Cordigliera lungo rotte antiche e praticamente tutti i popoli del sud america ne hanno fatto uso. Gli spagnoli la consideravano un ostacolo alla evangelizzazione però di fatto non la bandirono perché né riconoscevano l’utilità per far lavorare gli schiavi e i minatori ore ed ore senza pause e senza cibo. In Bolivia il valore culturale della coca è addirittura sancito nella nuova Costituzione.

Il consumo di foglie di coca per usi tradizionali in Bolivia si aggira intorno ai quindici milioni di chili l’anno. In Aymara “pinchar” significa masticar coca, la gente lo fa durante il lavoro per combattere la stanchezza dell’altura o nelle pause. Viene ancora data come offerta agli spiriti e alla Madonna in un miscuglio idiosincratico unico al mondo. Più di tutto la coca è un facilitatore sociale, alla stregua del nostro alcol e del tabacco. Si pincha coca con i colleghi, con gli amici alla sera e nelle riunioni ufficiali, come a compartire un rito che ha lo scopo di inibire i filtri e quindi porre tutti i partecipanti su uno stesso piano di vulnerabilità. La coca è democratica e comunista, compartirne l’alterazione significa fidarsi l’uno dell’altro.

Pochi sanno che la cocaina sè stata legale per un lungo tempo anche nel “mondo occidentale”. Freud ne faceva largo uso durante le sue sedute e a cavallo tra l’800 e il ‘900 il consumo in Europa salì talmente tanto da indurre molti governi ad inserirla tra la lista delle sostanze proibite. La ricetta originale della Coca Cola, inventata dal farmacista di Atlanta Dr. John Perberton nel 1886, conteneva cocaina e ne ha contenuta fino al 1914. “Stanco? Bevi Coca Cola!” recitava una pubblicità del tempo. Oggi trentasei paesi formano il Legal Cocaine Club autorizzando la coltivazione di coca a scopi farmaceutici sul proprio territorio. Tra questi Francia, Germania, Belgio e Stati Uniti dove la maggior parte delle licenze sono possedute dalla Stephan Chemical Company, proprietaria della Coca Cola, che ogni anno importa dalla Bolivia cento tonnellate di foglie a scopo aromatico.

“Vieni a pinchar?” mi domanda Vico. Sono le undici del mattino a Santiago de Huata, con lui e Don Jaime parliamo di tutto e di niente, programmiamo i prossimi interventi per la casa di Chuquinapi e fantastichiamo sull’arrivo dei turisti. Io non provo niente masticando solo qualche foglia, ma l’atmosfera è rilassata e discorsi volano via leggeri come tra vecchi amici. La coca ha assolto a pieno la sua funzione sociale.

More than Colombia, Bolivia is the biggest producer of cocaine in the world. Someone says that this part of the Evo Morales government plan. He was a coca producer.

There are areas in El Alto where everybody know that cocaine it’s produced“. It’s been thirteen years that Alex lives there, he knows this kind of things. “Hundreds of cars everyday arrive from the forests loaded with coca leaves. What do you think are they doing with that?”. For sure the actual president hasn’t done so much to prevent drug production in the country. The number of legal hectares is growing every year and the amount of money moved by this business it’s huge.

Coca has been used since the early times. Tiwanaku culture showed proves of the importance of this plant. Nowadays the annual consume of coca leaves for traditional purpose in Bolivia is over fifteen million of kilos. People chew the leaves (“pinchar” in Aymara language) to help them to do go over the job or on brakes. It’s still used in religious ceremonies in offer to the Mother of Christ or to the spirits of the earth. More than anything else coca works to help socializing, exactly as alcohol or tobacco in our side of the world.

There was a time when cocaine was legal in the States too. Freud sniffed a lot during his therapy sessions and the original Coca Cola recipe included pure cocaine too! In the 1914 the drug was banned but today they still use coca leaves to add their “special aroma”. The Stephan Chemical Company, who works with Coca Cola, is one of the few authorized producer of coca in the States territory. USA has listed Bolivia into the black list of country for drug reasons and according to this it’s illegal to produce and export coca leaves in the country. Curiously every year the Stephan Chemical Company still imports a hundred ton of leaves from Bolivia.

“Let’s go to chew coca my friend” does Victor ask me one morning in Santiago de Huata. I am not used to that but I decide to try. I can’t feel anything happening to me chewing just a few leaves, but the conversation with Vico and Don Jaime keeps going on and on, smoothly and thoughtless. The coca apparently worked great to help us to get friends.