BUENOS AIRES

08-02-2016

Posted from Buenos Aires, Autonomous City of Buenos Aires, Argentina.

Nel quartiere della Boca abitavano i lavoratori del porto immigrati. Usavano tingere le loro povere casere in lamiera con la vernice avanzata dalla tinteggiatura delle barche. Oggi il Caminito è stato recuperato e reso turistico, ma le vie più nascoste rimangono pericolose

Nel quartiere della Boca abitavano i lavoratori del porto immigrati. Usavano tingere le loro povere casere in lamiera con la vernice avanzata dalla tinteggiatura delle barche. Oggi il Caminito è stato recuperato e reso turistico, ma le vie più nascoste rimangono pericolose

Direi che Buenos Aires ha un fascino di decadente modernità. La capitale dell’Argentina, “La ciudad de todos los argentinos” come recitano spesso le fiancate dei collectivos, sono tante città in una.

La storia della metropoli comincia quando gli spagnogli fondarono qui il porto che consentiva loro di raggiungere via terra la ricchissima miniera d’argento di Potosì, a nord. Lungo questa rotta sorsero Cordoba e Tucuman, mentre Buenos Aires rimase un porto malfamato dedito al contrabbando con il vicino Brasile portoghese. Il 25 Maggio 1810 ebbe qui inizio la rivoluzione che portò alla indipendenza del paese e da allora Buones Aires è cresciuta, tra alti e bassi, diventanto il centro più grande e moderno del paese ma rimanendo in fondo una città di gente di porto e tangheri.

Se è vero che il continente sudamericano è un grande miscuglio di popoli, questo è ancora più evidende a Buenos Aires. La città è stata destino per milioni di immigrati tra il XIX e XX secolo quando il paese cresceva e prometteva. Un italiano su dieci ha parenti in Argentina. Il mio amico e collega Daniele proprio in questi giorni ha riunito un ramo della sua famiglia con il quale i contatti si erano interrotti da trentasei anni. È stato da loro qui a Buenos Aires, ha conosciuto i sui numerosi cugini e hanno fatto gran fiesta cucinando una montagna di asado.

Anche la struttura della città è la somma di tanti quartieri ognuno con una propria storia. Porto Viejo, San Telmo, La Boca e Palermo sono i più suggestivi e visitati. Il centro è un trionfo di palazzi storici in stile europeo ai cui piedi si muovono impiegati in cravatta. Buenos Aires è insomma fatta da tanti pezzi che hanno dovuto costruire un’identità comune. L’anno trovata nella voglia di far fiesta, nel tango, nel calcio, nell’amore per Maradona e nella cucina a base di carne di manzo e empanadas.

Se ne percepisce il fascino solo dopo un po’ io credo, dedicandogli forse un po’ più tempo di quanto non abbiamo fatto noi. Quando si cominciano a riconoscere tutte queste diversità che concorrono allo sviluppo di una capitale moderna proiettata al futuro ma senza troppa fretta, con un attitudine così tipicamente sudamericana.