Basura

10-03-2017

Posted from Beni Department, Bolivia.

La basura dimora negli angoli della cittadina di Achacachi

La basura dimora negli angoli della cittadina di Achacachi

 

In Bolivia si brucia tutto. Plastica, carta, resti organici, i rifiuti vengono quemados in un grande falò che magicamente risolve il problema. Ma altri ne sorgono non meno preoccupanti.

“Pensa che fino a dieci anni fa la gente qui non aveva questi materiali. Tutto veniva e tornava alla natura” mi risponde Padre Leonardo Giannelli quando gli esprimo i miei dubbi sul fatto che anche la parrocchia di Huata bruciasse la sua basura. In effetti qui nel campo la gente è abitutata da secoli a usare utensili di legno, cuoio, ceramica, materiali di origine naturale. Solo recentemente è arrivata la plastica e la vecchia abitudine di buttare tutto a terra ora sta creando problemi seri. Per le strade di Santiago l’unico spazino del paese fa quello che può per mantenerlo pulito con l’aiuto di un carretto e una scopa. Poi, alla sera, un fumo nero si innalza appena fuori l’abitato e un odore di plastica bruciata si diffonde nell’aria.

Anche le grandi città usano lo stesso metodo di raccolta dei rifiuti. Praticamente non si differenzia e, anche se lo si facesse, non ci sarebbero impianti di riciclo. El Alto, periferia di La Paz, da tempo ha riempito le sue discariche e cumuli di spazzatura si alzano tra i palazzi di ves in cuando. Le stesse municipalità nascondono tonnellate di spazzatura sotto terra ai margini delle città che poi vi crescono sopra espendendosi.

La gestione dei rifiuti è un problema tanto urgente quanto sottovalutato in Bolivia. Tutti questi roghi disperdono diossina e altre sostanze tossiche sulle coltivazioni circostanti da cui vengono gli ortaggi che mangiamo e il foraggio per gli animali. I fiumi del paese sono tra i più inquinati al mondo e anche il bellissimo lago Titicaca registra livelli preoccuoanti sopratutto di metalli pesanti.

Che fare? Per ora poco, non c’è che aspettare l’irriducibile processo che alla presa di coscienza della gente e dell’amministrazione pubblica fa seguire l’azione. Magari, intanto, diamo il buon esempio e speriamo che non sia troppo tardi.