Autocelebrazione

02-08-2017

Posted from La Paz Department, Bolivia.

Il distretto di Kalaque sfila in una delle tante manifestazioni del Municipio di Huata. La partecipazione alle celebrazioni è obbligatoria per ogni famiglia con almeno un rappresentante, pena una multa

Il distretto di Kalaque sfila in una delle tante manifestazioni del Municipio di Huata. La partecipazione alle celebrazioni è obbligatoria per ogni famiglia con almeno un rappresentante, pena una multa

Benvenuti all’anniversario del corso di Arti Plastiche della famosa scuola Normale di Santiago de Huata! Sfilate, musica e fuochi d’artificio per un pueblo en fiesta tutto il giorno.

Non so quanti anni siano esattamente che l’indirizzo di Arti Plastiche ha iniziato: due, tre, chissà cinque. Fatto sta che l’istituto formativo per professori ha interrotto le sue attività regolari per organizzare una cerimonia in pompa magna. Tutte le istituzioni del territorio municipale sono intervenute, anche le scuole primarie e secondarie hanno chiuso per permettere ai bambini di parteciparvi. Dalle sei del mattino una banda ha risuonato per le vie di tutto il paese fino a notte quando grandi balli e fuochi di artificio hanno chiuso un giorno di gloria.

Un popolo che beve e danza, dove andrà?” si chiede Don Juan, diacono della parrocchia, aymara anch’egli e studioso della propria cultura. “Qui ogni settimana c’è una ricorrenza, qualsiasi occasione è una scusa per far festa”. Da quando sono qui a Gennaio, ho assistito a decine di parate, feste, eventi, molti dei quali mi apparivano superflui.

Sociologi e storici mi perdonino, però a me pare che questa grande voglia di autocelebrazione si segno di un popolo ancora in cerca di identità. Che sia conseguenza dei lunghi secoli di colonizzazione o caratteristica intrinseca di un popolo diviso e combattivo, fatto sta che la Bolivia è assolutamente in cerca di una giustificazione unitaria che ancora tarda a trovare. Il tentativo parte dal governo di Evo Morales che di ogni occasione ne fa un evento grandioso. Il presidente insiste molto sul recupero e rafforzamento della cultura indigena e trova terreno fertile nella gente che altro non cerca se non di sentirsi parte di una nazione altrettanto grandiosa.

Il processo di costruzione di identità nazionale è guidato con mano ferma dal governo di Evo Morales tramite il suo partito unico MAS, presente tra la gente

Il processo di costruzione di identità nazionale è guidato con mano ferma dal governo di Evo Morales tramite il suo partito unico MAS, presente tra la gente

Questa identità si costruisce anche come antitesi all’altro, specialmente al bianco gringo. Pensare che sotto il suo governo si è istituito il Viceministero di Decolonizzazione, un branca dello stato che ha come obiettivo liberarsi della influenza storica e contemporanea del mondo occidentale. L’insistenza del governo boliviano sfocia in pura propaganda e svela un processo di costruzione di una identità che la storia già ci ha insegnato essere ingrediente fondamentale in ogni dittatura. È anche un grande strumento di distrazione di massa facendo dimenticare i tanti problemi di un paese che sembra non considersi parte del terzo mondo.

Intanto le scuole chiudono, i bambini non studiano, si perdono giorni di lavoro e si spendono milioni di boliviani in palchi e striscioni. Autocelebrarsi costa caro.

La voglia di ritrovare l'identità é tanta, anche i nomi delle vie sono scritti in lingua Aymara

La voglia di ritrovare l’identità é tanta, anche i nomi delle vie sono scritti in lingua Aymara